Mai più bangla e kebabbari al centro di Roma si cambia registro

Mai più bangla e kebabbari al centro di Roma si cambia registro

Mai più bangla e kebabbari al centro di Roma si cambia registro

 

Dopo tanto è arrivata la svolta! Il centro storico dell’urbe immortale forse stavolta è destinato a salvarsi. Infatti proprio dal comune di Roma è arrivato lo stop all’apertura per alcune nuove attività. Scelta appunto della giunta comunale, varando il nuovo regolamento voluto dall’assessore appunto al commercio Adriano Meloni. Motivo? Queste attività non rispetterebbero il decoro urbano di Roma, quindi non consone al pregio urbanistico. Per invece tutte le attività già in essere, l’obbligo di mettersi in regola entro un anno.

Mai più bangla e kebabbari al centro di Roma si cambia registro

  • Sale Slot
  • minimarket
  • kebabbari
  • rosticcerie
  • lavanderie
  • compro oro
  • sexy shop
  • autolavaggi

Le zone interessate sono limitrofe San Pietro e vicino San Paolo fuori le mura. Queste zone per tre anni verranno bannati nuove aperture per gli esercizi sopra citati.

Di seguito il comunicato ufficiale del 5 stelle Meloni:

Commercio, varato un regolamento per il decoro e per la qualità. Stop ai nuovi minimarket nel Sito Unesco

Vogliamo riportare decoro alle attività commerciali della città, senza comprimere la libertà d’impresa. La Giunta capitolina ha approvato un nuovo Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali nel territorio della Città Storica. Il Regolamento prevede importanti novità per tutelare il decoro e la qualità del commercio nell’area del Sito Unesco, dichiarata patrimonio dell’umanità, e in particolare, nei Rioni del Centro Storico di Roma.

La delibera è frutto di un lavoro complesso e articolato e rappresenta una svolta importante per la tutela del commercio di qualità e al tempo stesso dell’identità del cuore di Roma. Grazie a questo provvedimento mettiamo un freno ai “negozi-suk” nel Centro Storico di Roma, con vetrine e ingressi utilizzati come magazzini per l’esposizione delle merci. Ma soprattutto indichiamo prescrizioni precise per la qualità: certificazione della provenienza, etichettatura e identificazione al fine di agevolarne la rintracciabilità, con obbligo a carico del titolare di esporre l’elenco delle materie prime utilizzate.

Gli ultimi anni hanno visto una crescita fuori controllo di attività di scarsa qualità, che si sono concentrate nelle aree della città più appetibili, creando disagi ai residenti e appannando l’immagine di alcuni angoli tra i più belli della città. Per questo abbiamo previsto misure più omogenee e in armonia con le discipline di settore, locali e nazionali. Punto qualificante del nuovo Regolamento è la tutela speciale dedicata al Sito Unesco, il cuore del Centro Storico. In questo ambito sarà vietata l’apertura di nuove attività diverse da quelle tutelate, con un ulteriore divieto per rosticcerie, friggitorie e laboratori per la vendita di kebab; lavanderie self-service; vendita con apparecchi automatici; “compro-oro” e centri-massaggi.

Tra le più importanti novità del provvedimento c’è lo stop all’apertura di nuove attività di vicinato alimentare, sia artigianali che di vendita al dettaglio, in tutti i rioni dell’area Unesco: il divieto durerà tre anni dall’entrata in vigore del regolamento. Una misura necessaria per ribilanciare i settori merceologici, evitare speculazioni immobiliari, stimolare la qualità delle nuove imprese commerciali.

Faremo controlli serrati, perché il rispetto delle regole è fondamentale. Controlli che verranno estesi anche alle aree fuori dal Centro, perché tutti i romani hanno diritto a un commercio di qualità.

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