Tornano a casa e trovano un uomo nudo nel letto video

TORNANO A CASA E TROVANO UN LADRO NUDO NEL LETTO VIDEO
TORNANO A CASA E TROVANO UN LADRO NUDO NEL LETTO VIDEO
La polizia di Melbourne, in Australia, è a caccia di un ventenne dai tratti somatici mediorientali e con una scritta tatuata sul petto che giovedì scorso ha seminato il panico in una casa del sobborgo di Donvale in cui si era intrufolato: scoperto dalla coppia di proprietari al loro ritorno a casa, ha puntato un grosso coltello alla gola della donna facendole vivere attimi di terrore.

TORNANO A CASA E TROVANO UN LADRO NUDO NEL LETTO VIDEO

Erano le 11 del mattino quando Mel e Tony Christensen sono rientrati e lo hanno sorpreso seminudo a dormire nel letto che aveva trascinato in soggiorno: mentre Tony cominciava a riprendere la scena con il telefonino, il ragazzo si è svegliato e, preso di soprassalto, ha velatamente minacciato i due dicendo che nell’appartamento c’erano altri suoi complici. Il padrone di casa è sceso al piano inferiore per controllare, lasciando la moglie in compagnia dell’intruso, ma mentre verificava stanza per stanza, senza trovare nessuno, ha sentito le urla disperate di Mel: il ragazzo, appena era rimasto solo con lei, era uscito di scatto dal letto e l’aveva afferrata per il collo, minacciandola e puntandole il coltello alla gola. Tony ha realizzato solo in quel momento che la storia dei complici era solo un diversivo per allontanarlo e ha risalito le scale precipitosamente, correndo minacciosamente verso il ragazzo che ha spinto via Mel ed è fuggito a piedi nudi, con un berretto nero dei New York Yankees e dei pantaloncini neri. Inseguito in strada da Tony, è comunque riuscito a dileguarsi. La vicenda si è chiusa così, fortunatamente senza danni: nessuno è stato ferito e nulla è stato rubato. Perché il ragazzo si fosse intrufolato in casa è quello che dovranno capire gli investigatori che gli stanno dando la caccia, avvalendosi anche del video realizzato da Tony. «Quando lo abbiamo trovato steso a letto – ha detto l’uomo – il mio istinto mi ha detto subito che dovevo filmare la scena per aiutare la polizia, se ce ne fosse stato bisogno, a individuare questa persona». Quello che l’istinto non gli ha suggerito è che non avrebbe dovuto lasciare la moglie sola con il ragazzo: se la vicenda fosse finita in maniera diversa, probabilmente non se lo sarebbe mai perdonato. 

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